Super Mario galaxy 2

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dxxx
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Super Mario galaxy 2

Messaggio da dxxx » 14/11/2010, 18:15

Per alcuni il miglior gioco per WII...naturalmente in italiano
Immagine
Buon divertimento!
Genere: Motori
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Numero Giocatori: Da 1 a 4
Modalita' MultiPlayer: Contemporaneamente
Data di Uscita: 11 Aprile 2008
Lingua: Italiano

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n casa Nintendo devono essere di moda le galassie ultimamente. Si perché nel giro di un mese ci è capitato di doverne salvare gia due. Prima vestendo i panni della bella e provocante Samus Aran, che con il suo braccio cannone doveva debellare la minaccia dei pirati spaziali e del phazon, ed ora indossando invece una stravagante salopette ed un berretto rosso…Di chi stiamo parlando se non della mascotte più famosa e longeva del mondo videoludico…Si esatto, proprio lui Mario, che di acqua sotto i ponti ne ha vista passare veramente tanta, e nonostante ciò non ha minimamente perso il suo smalto, rimanendo sempre fresco ed arzillo come fosse la prima delle sue avventure. Vi vogliamo rassicurare sin da subito, anche Mario Galaxy non delude, e in molti aspetti riesce ad arrivare dove Sunshine con Game Cube non ha fatto.
Un elemento che sicuramente salterà agli occhi sin dai primi momenti di gioco è la varietà che pervade tutto Galaxy. Proprio il fatto che il gioco sia ambientato in una galassia comporta tutta una serie di innovazioni sia a livello di gameplay che di stile, che prima erano soltanto lontanamente immaginabili. Innovazioni che non hanno nulla a che vedere con la quantità di nemici su schermo per esempio, o i vari effetti grafici gestibili dall’hardware. Tutto si riduce alle semplici idee, idee di un uomo geniale, che grazie alla sua fantasia riesce ancora oggi a far sognare con le sue opere anche gli adulti. Shigeru Miyamoto è senza ombra di dubbio uno dei più talentuosi volti del videogaming mai esistiti, e questo Galaxy ne è la prova inconfutabile. Ma ora basta con le chiacchiere, passiamo ai fatti!

Dal regno dei funghi alle stelle…Il passo è breve!
La trama che sta dietro a Galaxy, come quella di tutti i Mario, è un mero pretesto per spingere il giocatore ad esplorare livello dopo livello. E’ giusto comunque fare una piccola introduzione: come da tradizione, Mario viene invitato al castello della bella Peach ma non ha nemmeno il tempo di mettervi piede che il malvagio Bowser rapisce la fanciulla con tutta la sua reggia. Il lavoro sporco, come sempre, toccherà al nostro idraulico in salopette, che questa volta non avrà soltanto il regno dei funghi da salvare, ma addirittura tutta una galassia. Ecco quindi che verranno in nostra assistenza Rosalinda ed i suoi sfavillotti, che ci guideranno alla ricerca delle super stelle, necessarie per raggiungere il misterioso luogo in cui è nascosto Bowser e la povera principessa.
Niente di complicato insomma, o eccessivamente pretenzioso. Tutto in linea con lo stile di Mario, tutto in linea con gli standard a cui Miyamoto ci ha abituati. A qualcuno la semplicità del tutto potrebbe far storcere il naso, ma in fin dei conti Super Mario è un platform, e se in un platform cercate una trama…Beh avete decisamente sbagliato gioco!

Polvere di stelle!
Quello che stupisce maggiormente dopo che si è inserito il disco ed avviato il gioco è senza dubbio il comparto tecnico. Si perché sin dai primi secondi di gioco ci si accorgerà che questo Mario Galaxy (insieme anche a Corruption d’altra parte) è uno dei pochi titoli che mostra un netto distacco tra Wii e Nintendo Game Cube.
E’ impossibile infatti non rimanere a bocca aperta dinanzi all’ottimo sfruttamento della console: effetti particellari, texture dettagliate e variegate, modelli poligonali realizzati ottimamente e animani altrettanto bene, un frame rate costante ed una distanza visiva molto ampia, senza infine dimenticarci delle scelte cromatiche estremamente azzeccate, che fanno dei colori vivaci il punto di forza del titolo. Tutto questo unito naturalmente ad uno dei desing più azzeccati della storia per un platform. Si perché mai prima d’ora si erano visti in un unico gioco tanti stili differenti ed originali, ma che mantengono una certa coerenza di fondo tra loro, donando a Galaxy quell’aria di universale che difficilmente si riuscirà a replicare.
Non dimentichiamoci poi del comparto audio, che con le sue musiche orchestrate è uno dei più azzeccati ed ispirati dell’intera serie di Mario. I brani spaziano da quelli più incalzanti e vivaci, adatti a determinate situazioni e livelli, ad altri decisamente più calmi e rilassanti che mettono a loro agio il giocatore e lo avvolgono in un’atmosfera quasi magica.
Come sempre insomma Nintendo è riuscita nell’incredibile intento di superare se stessa raggiungendo livelli di produzione allucinanti per certi frangenti; infatti descrivere a parole le atmosfere magiche e fiabesce che il comparto grafico e sonoro riescono a creare è quasi impossibile, e soltanto una prova pratica può far rendere conto al giocatore cosa il titolo è in grado di offrire effettivamente.

Pianeti per tutti i gusti!
Quello di cui ci si stupisce quando si entra nel cuore dell’azione in Galaxy, è sicuramente l’incredibile varietà delle ambientazioni, tutte diverse tra loro e dagli stili più disparati. La cosa si può riscontrare sin dai primi istanti di gioco: quando metteremo piede nello spazio, ci accorgeremo che i livelli si dipanano attraverso tanti minimondi, ognuno con una sua forma, dimensione, colori. Potremo passare da un pianetino a forma di uovo di Yoshi, ad uno decisamente più grande a forma di pillola, nel quale la gravità è totalmente stravolta e cambia in continuazione, oppure un altro incentrato su api ed alveari. Insomma la varietà è uno degli elementi predominanti in questo nuovo Mario, varietà ritrovata si può dire, dopo la relativa ripetitività di alcune ambientazioni nel precedente capitolo, Sunshine.
Andando però più nello specifico, la struttura dei livelli come detto gia prima, si basa su tanti minipianeti, che fanno della loro sfericità il punto di forza. I capovolgimenti di visuale infatti sono all’ordine del giorno: se un tempo eravamo abituati a giocare livelli lineari, senza eccessivi stravolgimenti, ora il concetto classico di platform è stato totalmente stravolto con cambi repentini di visuale, sessioni totalmente a testa in giù, gravità modificata ed altro ancora. Insomma, lo stravolgimento che a suo tempo aveva portato Mario 64 introducendo le tre dimensioni, oggi lo riprende Galaxy cambiando totalmente il modo di intendere i livelli: non più una grande ambientazione da esplorare, ma tanti minipianeti ognuno con caratteristiche uniche.
In un primo momento questa caratteristica non potrà far altro che spiazzare il giocatore, ma siamo certi che la velocità di adattamento sarà brevissima, soprattutto per chi i platform li conosce da una vita.

La tradizione nell’innovazione
Andando però a sviscerare il gameplay, ci accorgeremo che l’anima classica dei Mario in 3D è rimasta immutata. L’accesso alle varie galassie avverrà tramite un gigantesco osservatorio che si trova al centro dello spazio, più piccolo del castello di Peach di Mario 64 e l’isola Delfina di Mario Sunshine, ma non per questo meno ispirato e d’effetto; il fatto poi che si trovi nel bel mezzo dell’universo fa si che l’atmosfera sia qualcosa di unico, rendendo il tutto molto fiabesco e fantastico, come ci si trovasse in un bellissimo sogno.
Una volta iniziato il livello comunque, ci troveremo ancora una volta a farci strada sino all’ultima superstella saltando in testa ad un goomba, piuttosto che affrontando lunghe sessioni di platforming all’ultimo respiro. Insomma l’anima di Mario è ancora qui tra noi e nonostante il tempo trascorsi dal primo episodio in tre dimensioni, non sembra accusare affatto il peso degli anni. Questo grazie a tante piccole ma al contempo importanti novità. Una di queste rappresenta le astroschegge: dei pezzi di stella che potremo raccogliere avvicinando il paffuto idraulico ad esse, o passandovi sopra il puntatore del Wiimote. Ma a cosa servono di preciso? Beh è semplice: innanzitutto le potremo letteralmente sparare sui nemici per eliminarli o semplicemente stordirli, altre volte saranno invece necessarie per interagire con determinati elementi delle ambientazioni, ed infine raccogliendone 50 otterremo una vita.
Altra novità introdotta è stata la piroetta, ora parte integrante dell’azione di gioco rispetto al passato. Tramite un semplice scossone del Wiimote, potremo far compiere a Mario una piroetta che eliminerà i nemici o li confonderà. Essa servirà poi anche durante le sessioni platforming, per raggiungere per esempio sporgenze che normalmente non sarebbero accessibili.
A seconda del modo con cui elimineremo i nemici infine, otterremo due diversi tipi di ricompensa: se li neutralizzeremo con una piroetta otterremo delle astroschegge, se invece opteremo per il più classico salto in testa, otterremo una moneta fondamentale per riuscire a recuperare l’energia.
Non dimentichiamoci poi che è prevista una modalità anche per due giocatori: se attiveremo il secondo Wiimote infatti, avremo la possibilità di aiutare un nostro amico per esempio sparando astroschegge, piuttosto che bloccando dei massi molto pericolosi. Una modalità certamente molto semplice, ma volta proprio a non intaccare la struttura tipica della serie .
Non dimentichiamoci infine del sistema di controllo, il quale grazie a Wiimote e Nunchuk guadagna un’incredibile intuitività. Con A si effettueranno i salti, con B spareremo le astroschegge, con la levetta analogica sposteremo Mario, con Z ci accovacceremo mentre con un rapido movimento del Wiimote effettueremo una piroetta. C invece è adibito a centrare la telecamera.


Power up a go go!
Un elemento che da un po’ di tempo aveva perso in un certo senso rilevanza nella serie Mario erano senza dubbio i Power Up, soprattutto in Sunshine dove di trasformazioni il buon idraulico non ne subiva, e l’unico a cambiare era il suo Jet Pack. Ecco quindi che Galaxy fa proprio dei Power Up uno dei suoi elementi caratteristici, offrendone al giocatore una vasta gamma:

* Fungo Energia: In Galaxy come si può vedere dalle immagini, il giocatore dispone soltanto di tre spicchi di energia, molti di meno rispetto al passato, ecco quindi che grazie a questo fungo Mario potrà espanderli fino ad averne sei. Attenzione però, se i tre spicchi supplementari verranno “consumati”, anche il contenitore sparirà.


* Fungo 1UP: Ritornano immancabili i funghi 1UP, uno dei simboli non solo dell’universo di Mario, ma dell’intero panorama videoludico. Dovrete stare molto attenti perché spesso sono ben nascosti e difficili da trovare!


* Fungo Ape: Questo fungo trasformerà Mario in una simpatica…APE! Si esatto, una simpatica, tenerissima, e coloratissima ape! Cori facendo potremo volare per un breve periodo di tempo, appoggiarci ai petali dei fiori ed aggrapparci a speciali pareti.


* Fungo Fantasma: Ebbene si, a quanto pare il nostro idraulico ha deciso di infiltrarsi tra i suoi nemici Boo, diventando uno di loro! Con questo fungo infatti avremo il piacere di diventare un vero e proprio Boo, capace di passare attraverso le pareti e dotato persino di baffi e cappello. Attenzione a non farsi colpire dalle luci però, altrimenti si ritorna alla forma normale.


* Fungo Molla: Con questo Power Up ci trasformeremo in una vera e propria molla, o meglio Mario verrà avvolto da una molla in acciaio che gli permetterà di effettuare salti altissimi, prima impossibili.


* Fiore Fuoco: Fa finalmente il suo debutto nelle tre dimensioni la trasformazione per eccellenza del nostro caro Mario. Stiamo parlando di Fire Mario che grazie ad un leggero scossone del Wiimote, potrà lanciare sfere infuocate contro i nemici.


* Fiore Ghiaccio: Tutto nuovo invece il fiore ghiaccio, che permetterà al giocatore di camminare, o meglio pattinare sulle superfici liquide. L’effetto che ne conseguirà sarà altamente spettacolare!


* Stella arcobaleno: Grazie a questa stella riusciremo a diventare invincibili per una manciata di secondi. Niente ci potrà fermare e anche il più terribile dei nemici si sgretolerà letteralmente sotto la nostra potenza!


Facile è meglio?
Galaxy si può dipingere come un gioco perfetto? Beh, la perfezione non esiste purtroppo, e anche il nuovo capitolo di Mario nella sua quasi totale perfezione presenta qualche piccola macchietta. Non sono difetti veri e propri sia ben chiaro, quanto forse scelte che faranno storcere un po’ il naso ai giocatori di vecchia data. Ciò a cui ci stiamo riferendo è la facilità che il titolo presenta almeno nella prima parte dell’avventura. Niente che rovini l’esperienza generale sia ben chiaro, ma forse chi ormai la serie la segue da moltissimi anni potrebbe in alcuni momenti non essere pienamente appagato dal livello di sfida. Fortunatamente questo non durerà a lungo, gia dalla terza galassia si inizierà ad avere un incremento della difficoltà, che culminerà nelle ultime stelle da raccogliere che costituiranno una vera e propria impresa!
Come gia accennato, non è un vero e proprio difetto, e sicuramente, se vista sotto un’altra luce, può costituire una scelta più che logica, volta ad invogliare anche coloro che non sono portatissimi per i platform, ad assaporarne uno. Questa “politica” si può riscontrare anche dal fatto che per riuscire ad arrivare al livello conclusivo della storia, basterà collezionare una sessantina di stelle, lasciando così le restanti sessanta al cosiddetto zoccolo duro dei giocatori Nintendo.

Mario Galaxy è uno di quei titoli che riesce a stregare letteralmente il giocatore con le sue atmosfere fiabesche, le sue musiche cosi armoniose e sempre adatte, ma soprattutto con un gameplay che si può definire praticamente perfetto. Il level desing e la direzione artistica raggiungono picchi altissimi, come solo Nintendo sa fare; ed inoltre le nuove trasformazioni come Mario Ape, Molla o Boo, funzionano alla grande, e anche quelle classiche non sono da meno.
Aggiungete al tutto un comparto tecnico ottimamente realizzato ed un sistema di controllo estremamente intuitivo e semplice, ed otterrete uno dei migliori titoli dell’anno e non solo. Se siete quindi dei fan di vecchia data del simpatico idraulico italiano, correte immediatamente ad acquistare Galaxy, mentre tutti gli altri dovrebbero seguire l’esempio, perché un titolo del genere capita veramente di rado oggigiorno.

In alternativa:

-Super Mario 64 DS : Il primo indimenticabile episodio in tre dimensioni. La riedizione per DS porta con se oltre che ad un nuovo impianto grafico, anche nuove stelle da raccogliere!
-Super Mario Sunshine : Se non avete giocato l'episodio per Game Cube vi consigliamo caldamente di farlo. E' inferiore per alcuni aspetti sia a Galaxy che al 64, ma resta comunque un prodotto dagli altissimi valodi di produzione!




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