La macchina del tempo

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skydarx
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La macchina del tempo

Messaggio da skydarx » 21/12/2012, 10:31

La macchina del tempo è un argomento che ha una forte presa sull'immaginario collettivo, come, ad esempio, gli ufo e gli alieni.
Non sono certamente uno scienziato o una mente eccelsa e, del resto, la mente umana ha i suoi limiti, anche se possono essere estesi quanto si vuole, vale a dire che ciò che dice una persona, per quanto preparata, colta o intelligente che sia, va preso con le dovute cautele.
Supponendo che la macchina del tempo fosse un'automobile adattata per questo tipo di viaggi, siamo proprio sicuri di andare nel passato, ma di arrivare nello stesso posto? Un esempio: se torno indietro anche di un solo giorno rimanendo fermo nello stesso punto, la Terra non si troverebbe più in quel punto, bensì più indietro di me, nello spazio interplanetario. Quindi potrebbe succedere che io mi trovi a fluttuare nello spazio e, dato che la Terra si muove girando attorno al sole, io la veda distante da me parecchie migliaia di chilometri, ovvero dove si trovava un giorno prima.
In tal caso, sarei destinato a una rapida quanto brutta fine, perché in una manciata di minuti finirei di respirare l'aria che c'è nell'auto. Inoltre, dato che l'auto non è a tenuta stagna, l'aria durerebbe anche meno, dato che il vuoto dello spazio se la risucchierebbe più o meno velocemente.
Poi, riguardo alle storie del viaggiatore del tempo John Titor e della sua fantomatica macchina del tempo e relativa documentazione fotografica, presenti in innumerevolei siti internet, laddove si vede un raggio laser "piegato" dal campo gravitazionale di un buco nero, la gestione dell'energia di un buco nero non è neanche lontanamente paragonabile a quella di una centrale nucleare. Per chi ha elementari cognizioni di fisica, in prossimità di un buco nero, la gravità è all'incirca 30 milioni di volte quella terrestre...
Senza scomodare ulteriormente fisica e matematica, si intuisce facilmente che il controllo di un campo gravitazionale così intenso non è certamente alla portata delle attuali tecnologie, almeno per quanto se ne sa.
Sull'esistenza della macchina del tempo ci sono le chiacchere più impensate. C'è chi dice che ce ne sia una nel famoro "Hangar 51" o addirittura nelle segrete del Vaticano.
Supponendo comunque che esista o venisse inventata la macchina del tempo, che cosa succederebbe a chi viaggiasse nel tempo? Una persona scomparirebbe dalla nostra realtà? E se scomparisse, che cosa significherebbe? Si sarebbe dematerializzata in un certo momento e riapparirebbe o si rimaterializzerebbe in un altro momento precedente ?
Ciò contraddirebbe il famoso principio che nulla si crea né si distrugge, ma solo si trasforma.
Già a questo punto si intuisce che, almeno per ora, non appare certo semplice trovare risposte a certe domande e men che meno risposte esaurienti, che non lascino spazio a dubbi.
In ogni caso, per chi è svisceratamente appassionato della questione, potrebbe dare un qualche aiuto il sogno, dato che più di qualche scienziato o studioso è arrivato a soluzioni o scoperte proprio in sogno, come, ad esempio, Kekulé, che proprio con un sogno trovò la via giusta per definire la formula chimica del benzene.
Ma probabilmente siamo ancora piuttosto lontani, dato che, come disse qualcuno nel film "Matrix", i sogni sono risposte a domande che non sappiamo porci...
Per capire meglio, ecco una specie di paradosso del pesciolino nella vasca: c'è il famoso pesciolino rosso nella vaschetta di vetro, dimenticata distrattamente vicino alla riva di un fiume. Col passare del tempo il pesciolino rischia di morire di fame, eppure basterebbe un balzo del pesciolino fuori della vaschetta e un tuffo nel fiume per trovare da mangiare quanto vuole, oltre ad una inimmaginabile libertà. Ma il pesciolino ha o non ha cognizione di questa possibilità?
Per noi umani la cosa sarebbe semplicissima, ma per il pesciolino non è così. Azzardo a dire che l'uomo, con la macchina del tempo, si trovi in una situazione abbastanza simile a quella del pesciolino...




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cascadero
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Re: La macchina del tempo

Messaggio da cascadero » 21/12/2012, 11:13

molto interessante SKYDARX: Thumbup : : Thumbup :
Ho trovato questo articolo che ne dici?
I viaggi nel tempo non sono fantascienza
Peccato che si possa andare solo nel futuro.
Viaggiare nel tempo non è un’utopia fantascientifica e la conferma arriva dagli esperti: raggiungere il futuro è tecnologicamente plausibile, mentre il vero problema è tornare al passato. E comunque, la macchina che serve non è certo una DeLorean.

"C’è perfino chi ha voluto verificare la fondatezza del paradosso del nonno"


Classico della fantascienza - È passato oltre un secolo da quando Herbert George Wells ha scritto il celebre romanzo “La macchina del tempo” e quella che in origine non doveva essere altro che un pretesto per analizzare in modo critico la società vittoriana si è poi trasformata in una vera e propria ossessione, che ha segnato la ricerca scientifica negli anni successivi. Finora nessuno è riuscito a realizzarne una funzionante ma, stando a quanto sostengono diversi scienziati di fama mondiale, il traguardo potrebbe ormai essere vicino.

Il GPS viaggia nel tempo - Il professor Seth Lloyd, docente di meccanica quantistica al MIT di Boston, per esempio, sostiene che si viaggi nel tempo quotidianamente. E, per la precisione, lo fanno al nostro posto i satelliti che compongono il sistema GPS, i cui orologi integrati vanno più veloci di ben 38 millisecondi al giorno rispetto ai loro “colleghi” terrestri. Questo fenomeno sarebbe una diretta conseguenza della teoria della relatività di Einstein e, in particolare, di due suoi corollari.
L'eredità di Einstein - Per fartela breve, il primo corollario dice che più è veloce il moto relativo di un corpo, più questo percepisce in modo rallentato lo scorrere del tempo. Il secondo, invece, afferma che lo stesso effetto si ottiene quanto più ci si avvicina al centro di una grossa massa gravitazionale, come nel nostro caso la Terra. Questi stessi principi, opportunamente adattati, possono permettere di viaggiare davvero nel tempo, e non solo per pochi istanti.

Il cinema già lo sapeva - L’idea non è una novità assoluta ed è già approdata nel mondo del cinema, riscuotendo peraltro un grandissimo successo. Ne “Il pianeta delle scimmie”, l’equipaggio a bordo dell’astronave viaggia nello spazio così a lungo che quando atterra sul nostro pianeta - scusa per lo spoiler - sono passati secoli, forse millenni, mentre ai loro occhi sono trascorsi solo pochi anni. Si tratta, in effetti, di una strada tecnologicamente percorribile, perché “basta” investire cifre da capogiro nello sviluppo di razzi supersonici con autonomia di volo quasi illimitata.

Viaggi mortali - Il bello è che, a rigor di logica, lo stesso risultato potremmo ottenerlo sistemandoci all’interno di una centrifuga che ruoti alla velocità della luce, perché non conta la distanza percorsa, ma bensì la quantità di moto complessiva. È evidente che nessun essere vivente potrebbe sopravvivere in quelle condizioni, ma tentar non nuoce. Analogamente, se atterrassimo su una pulsar, potremmo sfruttare l’elevatissima densità di massa, propria di questo tipo di stella, ma anche in questo caso saremmo destinati a morte certa.

Senso unico - Tutte queste modalità di viaggio nel tempo sono accomunate da un dettaglio, tutt’altro che trascurabile: sono entrambe unidirezionali e portano solo nel futuro. Sulla carta, spostarsi nel passato sarebbe comunque possibile: per riuscire nell’impresa, c’è chi sta pensando d’attraversare un buco nero, chi sta cercando di superare la velocità della luce e chi sta studiando i misteriosi ponti di Einstein-Rosen. Queste sono solo ipotesi - almeno per ora - e non hanno ancora portato ad alcun risultato degno di nota.

Il paradosso del nonno - Nel frattempo, c’è perfino chi si preoccupa di studiare eventuali conseguenze indesiderate, che questi viaggi potrebbero sortire sull’umanità. Lo stesso Lloyd ha voluto verificare la fondatezza del cosiddetto “paradosso del nonno” - se un uomo dovesse recarsi nel passato ed eliminare un suo antenato prima che questo possa concepire un figlio, comprometterebbe la propria esistenza - studiando i fotoni. I risultati hanno dimostrato che, come sempre, la natura tende a proteggere se stessa e, così, diventa impossibile cambiare ciò che è già accaduto. Morale della favola, puoi fare quello che ti pare del tuo tempo, ma devi avere cura dei tuoi nonni.
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dxxx
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Re: La macchina del tempo

Messaggio da dxxx » 31/08/2015, 16:35

Non avevo mai letto questo post per intero.. fichissimo!




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